Salute e benessere

Apparecchio per i denti

Apparecchio per i denti: differenza tra apparecchio fisso e mobile

Malocclusioni o disallineamenti dentali non sono soltanto difetti estetici ma causano seri problemi di salute, e vanno risolti con un apparecchio per i denti.

La branca dell’odontoiatria che si occupa di rilevare e correggere questi tipi di disturbi è l’ortodonzia, tramite trattamenti e tecniche di vario genere, che hanno lo scopo di restituire ai pazienti una normale funzionalità e un’immagine più gradevole. Un pessimo posizionamento dei denti si accompagna spesso e volentieri a diverse patologie della bocca. La ragione sta nel fatto che le quotidiane attività come spazzolare i denti o passare il filo interdentale, non sono sufficienti a rimuovere la placca, quindi perdono efficacia sotto il profilo della prevenzione e del mantenimento dell’igiene orale. In presenza di cattivo allineamento delle arcate, c’è quindi una maggiore probabilità di sviluppare patologie quali: carie, gengiviti o parodontiti. Mai sottovalutare l’importanza di una buona visita odontoiatrica fin da piccoli, così da scongiurare la formazione o il peggioramento di eventuali problematiche da adulti. Nell’eventualità in cui sia necessario intervenire con un apposito presidio ortodontico, le possibilità da valutare anche in base al difetto da correggere, sono tra apparecchio ai denti "fisso" e apparecchio ai denti "mobile".

Di norma nella fase diagnostica viene esaminato il profilo del viso, la conformazione di mascella e mandibola, osservate masticazione e deglutizione, formulando un quadro complessivo e pianificando poi una terapia adeguata, completamente personalizzata. Durata e costi sono estremamente variabili a seconda della gravità del problema, e soprattutto all’età del soggetto. Rispetto agli adolescenti gli adulti hanno una dentizione ed ossa si già formate del tutto, ciò influisce sensibilmente sul tempo che i denti possono impiegare a spostarsi. Va inoltre messa in conto la specifica risposta individuale del paziente rispetto al trattamento, oltre al rigoroso rispetto di tutte le indicazioni che l’odontoiatra gli ha fornito.

apparecchio denti pulizia

Apparecchio ai denti fisso o mobile?

Adottare un apparecchio ai denti "fisso" o un apparecchio ai denti "mobile" dipende come detto da diversi fattori, primo fra tutti la corretta identificazione del difetto. Le malocclusioni ad esempio si distinguono in:
• Malocclusione di prima classe – con denti troppo affollati o troppo distanti fra loro
• Malocclusione di seconda classe – con arcata inferiore arretrata o arcata superiore eccessivamente sporgente
• Malocclusione di terza classe – con arcata inferiore sporgente o arcata superiore arretrata
In base al caratteristico posizionamento delle arcate e alla condizione di allineamento dei denti, queste tre classi generano a loro volta i seguenti disturbi specifici:
• Morso profondo – i molari chiudono completamente ma i denti superiori coprono eccessivamente quelli inferiori.
• Morso aperto – i denti anteriori mancano di punti di contatto, mentre molari e premolari riescono a chiudere.
• Diastema – eccessiva separazione o assenza di contatto tra denti vicini.
• Affollamento – denti troppo addossati che non riescono a svilupparsi correttamente per assenza di spazio.
• Sovramorso – arcata superiore che copre troppo quella inferiore.
• Morso incrociato – sovrapposizione inversa delle arcate, denti inferiori che coprono quelli superiori.

Le cause di queste “malformazioni” delle strutture dentali, nelle mascelle e nelle mandibole, sono diverse e hanno origine in patologie organiche o in cattive abitudini adottate in età infantile. A monte di una malocclusione o di un disallineamento, con la conseguente prescrizione di un apparecchio ai denti "fisso" o di un apparecchio ai denti "mobile", vi possono essere:
• Perdite di elementi dentali permanenti
• Rotture o scheggiature dei denti
• Alcune forme di artrite reumatoide
• Neoplasie della bocca o della mandibola
• Frattura della mandibola o della mascella in età infantile
• Interventi dentali eseguiti male (otturazioni, impianti, protesi, incapsulamenti)
• Abitudine infantile a succhiarsi il pollice
• Bruxismo (serrare e sfregare i denti durante il sonno)

appareccho denti mobile

Perchè è importante l'allineamento dei denti?

Vivere uno scorretto allineamento dei denti principalmente come un disagio visivo ed emotivo, vuol dire conoscere solo una piccola parte di quelle che sono le complicanze ad esso associate. L’aspetto più evidente è certamente quello estetico, tuttavia sia a breve che a lungo termine i disturbi possono essere vari e anche di notevole importanza:
• Tendenza a respirare con la bocca aperta
• Mal di testa
• Mal di schiena
• Postura scorretta
• Aumento del rischio di parodontopatie, carie, infiammazioni gengivali
• Vertigini, percezione di ronzii e acufeni alle orecchie
• Difficoltà respiratorie
• Difficoltà masticatorie e conseguenti problemi digestivi
• Difetti nel linguaggio e nella fonazione
L’apparecchio ai denti "fisso" è costituito essenzialmente da placche in metallo o in ceramica che vengono fissate ai denti e sono collegate tra loro da fili metallici di supporto. Viene impiegato specialmente durante l’età adolescenziale, dopo che tutti i denti permanenti si sono già sviluppati. I principali tipi di presidio ortodontico da tenere 24 ore su 24 sono:
• Espansore rapido del palato – ha lo scopo di allargare il palato e di creare spazio tra i denti, viene attivato tramite una sorta di chiavetta a vite che viene fatta girare un numero prestabilito di volte ogni giorno.
• Quad helix – agisce sull’osso alveolare dei denti nelle arcate superiori, con l’intento di riarmonizzarne la simmetria, prendendo come riferimento le arcate inferiori.
• Arco linguale – armatura singola posizionata nell’arcata dentale inferiore e attaccata sui primi molari permanenti. Serve a mantenere costante lo spazio e come supporto stabilizzante.
• Arco palatale – sposta i molari o altri denti tramite bande collegate ad una filo metallico che sfiora il palato, con un’ansa centrale.
• Apparecchio edgewise (vestibolare e linguale) - classico presidio ortodontico con attacchi (brackets) metallici, faccette incollate ai denti e fili elastici di collegamento in metallo.

apparecchio denti trasparente
Prima di applicare un apparecchio ai denti "fisso", ma anche per quelli mobili, la procedura prevede che vengano effettuate lastre del cranio, fotografie del volto e dei denti del paziente, oltre a prendere l’impronta delle arcate dentali. In questo modo è possibile progettare e realizzare uno strumento correttivo totalmente su misura. Altre categorie di presidi e tecniche utilizzate per riallineare i denti, possono inoltre essere:
• Trazione Extraorale – manovra ortodontica che impiega un particolare strumento che viene collocato in parte all’interno della bocca e in parte intorno alla testa, sfruttando la forza tensiva esercitata dall’esterno.
• Contenzione – mascherina metallica o trasparente con lo scopo di mantenere e “fissare” definitivamente il risultato raggiunto con altre tecniche ortodontiche.
Per apparecchio ai denti "mobile" si intente qualunque strumento correttivo che può essere rimosso in completa autonomia da parte del paziente. A differenza dell’apparecchio ai denti "fisso", il primo può essere usato anche su bambini piccoli, addirittura quando è ancora presenta la dentatura da latte. Impiegare questo tipo di presidi già nel periodo infantile, ha lo scopo di guidare la masticazione, espandere il palato o modificare la scorretta abitudine a succhiarsi il dito. Rispetto allo scopo terapeutico dei vari strumenti, si possono distinguere:
• Apparecchi funzionali – correttivi per malocclusioni e disallinamenti, reindirizzano la crescita e corregono la forma.
• Apparecchi ortodontici in senso stretto – agiscono sulla muscolatura e sulle strutture dentali con forze di trazione, pressione e tensione combinate
• Apparecchio contenitivo – si applica subito dopo aver tolto quello fisso, serve a preservare la posizione dei denti e impedire che assumano nuovamente una cattivo allineamento.
L’apparecchio ai denti "mobile" può inoltre essere di tipo tradizionale, cioè fatto in materiale metallico, all’occorrenza integrato con polimeri bio-compatibili, o invisibile. Nel primo caso si ha una sorta di protesi che può essere messa e tolta dal paziente in base alle proprie esigenze, ciò ne facilita l’accettazione, ne migliora il confort e rende più semplice anche pulirlo. Non serve dire che il grande vantaggio dell’apparecchio ai denti "mobile" sta proprio nel non dover rinunciare alle proprie abitudini alimentari, consentendo anche di prendersi meglio cura della propria igiene orale. Lo stesso principio vale per il presidio ortodontico invisibile (costituito da una mascherina in resina o in polimero trasparente), che in aggiunta è sicuramente più discreto e scelto specialmente dai soggetti adulti, perché assolve al suo scopo e non pregiudica l’estetica.

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